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Qualche FAQ a caso
amniociti
Amniocentesi
L' amniocentesi è una procedura che consiste nel prelievo ecoguidato di liquido amniotico dalla cavità uterina è la metodica più diffusa per ottenere campioni biologici utili al fine di effettuare una diagnosi prenatale.
L'esame del liquido amniotico serve a valutare il cariotipo, cioè l'assetto cromosomico fetale, al fine di valutarne la normalità o al contrario la presenza di anomalie. La diagnosi molecolare ha infatti permesso di utilizzare gli amniociti come tessuto fetale valido per la determinazione di numerose affezioni geniche. Il periodo ideale per eseguire l'amniocentesi è tra la 15° e la 19° settimana, quando l'amnios ha raggiunto dimensioni sufficienti perché la pratica non costituisca un rischio per il feto. Il rischio di aborto spontaneo connesso all'amniocentesi è dell'1%: il compito del medico è di informare la coppia di tale rischio, valutando nel contempo il bilancio tra questo e i benefici derivati dalla pratica. Le cellule staminali amniotiche sono biologicamente molto attive, multipotenti, in grado di moltiplicarsi numerose volte e di differenziarsi in quasi tutti i tessuti dell'organismo. Le cellule staminali amniotiche sono in grado di differenziarsi in cellule dell'adipe, dell'endotelio, del sangue, dei tessuti ossei e cartilaginei, e perfino del sistema nervoso. La più frequente e sicuramente una delle più importanti anomalie diagnosticabili mediante l'amniocentesi è la sindrome di Down, detta anche mongolismo, dovuta al fatto che nelle cellule il cromosoma numero 21, invece di essere normalmente doppio come tutti gli altri cromosomi, è triplo (da qui il nome trisomia 21
Il Dr. Domenico Antonaci effettua le amniocentesi a:
Roma in via Parenzo n. 12 tel.: 068550385 (Privatamente)
Anagni via Rotabile S. Francesco n. 60 tel.: 0775767200 (Privatamente)
Ospedale Alatri (Fr) località Chiappitto tel.: 07754381 (ostetricia) (Pubblico)
